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Guida di Viaggio Liguria

Bagnata dal Mar Ligure e dominata a nord dalle Alpi Liguri e dall’Appennino Ligure, la Liguria è una delle regioni più piccole d’Italia, famosa in tutto il mondo per le sue splendide Cinque Terre, ma custode di molti altri tesori.

Quali tappe includere in un itinerario di scoperta all’interno della regione? Sicuramente queste dieci:

1. Cinque Terre: cinque piccoli borghi pittoreschi (Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore) arroccati sul mare e in stretta simbiosi con la natura

2. Genova: è famosa per il suo porto antico e il suo acquario, ma anche per i suoi stretti carruggi e il suo centro storico (il più grande d’Europa)

3. Portofino: destinazione esclusiva del jet set internazionale, poco a est di Genova, è rinomata per le sue case color pastello, il porticciolo e le sue calette

4. Dolceacqua: un piccolo borgo medievale dell’entroterra di Ponente, resa celebre da Claude Monet, che restò catturato dal suo ponte suggestivo

5. Il Golfo dei Poeti: il Golfo di La Spezia è da sempre amatissimo da scrittori e artisti come Lord Byron, George Sand, P.B. Shelley, Montanelli, Soldati e D’Annunzio

6. Sanremo: elegante località di villeggiatura, è conosciutissima per il suo festival della musica e per il Carnevale, oltre che per le sue spiagge e il suo lungomare

7. Camogli: incastonato nella roccia nel Golfo del Paradiso, è un borgo incantevole ricco di sentieri escursionistici, tra cui quello che porta all’Abbazia di San Fruttuoso

8La Riviera delle Palme: da Varazze ad Andora, è un litorale che comprende rinomate località balneari, come Alassio, Loano, Albenga, la Baia dei Saraceni e Finalborgo

9. Triora: tristemente nota per i processi per stregoneria nel ’500, è un piccolo villaggio dell’entroterra con un interessante museo etnografico e una festa dedicata alle streghe

10. Taggia e Arma di Taggia: divise tra la località balneare (Arma di Taggia) e il borgo storico (Taggia), sono un invito a scoprire la Valle Argentina, tra sentieri e percorsi da fare in moto o in bici

I suggestivi borghi delle Cinque Terre, con le loro case colorate, i sentieri a strapiombo sul mare e i pendii terrazzati, sono Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco dal 1997 insieme a Porto Venere e PalmariaTino e Tinetto, piccole isole nell’estremità occidentale del Golfo di La Spezia. Nel 2006 anche Genova ha ottenuto questo prestigioso riconoscimento per le sue Strade Nuove, quattro strade del centro storico costruite dall’aristocrazia genovese a cavallo di ‘500 e ‘600 che ospitano i Palazzi dei Rolli, splendide dimore nobiliari in stile rinascimentale e barocco che raccontano della grandezza di Genova agli occhi del mondo.

LE CINQUE TERRE

Borghi storici e variopinti in posizione spettacolare sul Mar Mediterraneo, rilievi a picco sulla costa ligure, terrazzamenti dove trionfano vigneti rinomati a livello internazionale, questo sono le Cinque Terre: MonterossoVernazzaCornigliaManarolaRiomaggiore. Paesi marinari e agricoli, ricchi di colori, semplicità e fascino che fanno parte dell’area protetta del Parco nazionale delle Cinque Terre.  

Monterosso è una famosa località turistica, resa spettacolare dalle eleganti ville e dalla bellissima spiaggia di Fegina. Strette vie – i cosiddetti carrugi – si inerpicano fino al centro antico, dove sorgono la parrocchiale di San Giovanni Battista, in stile gotico, e la seicentesca chiesa di San Francesco, annessa al convento dei Cappuccini. A Monterosso, fra l’altro, si trova il parco letterario dedicato al poeta Eugenio Montale, cantore di queste terre.
Vernazza è uno splendido borgo che si sviluppa attorno al porticciolo già conosciuto e utilizzato in epoca romana. 
Tra i luoghi caratteristici: la piazzetta che si affaccia sul mare e la chiesa gotica dedicata a Santa Margherita d’Antiochia, disposta su due piani.
Il paese è sovrastato dal Castello Doria eretto come difesa dagli attacchi dal mare e sormontato da una torre di avvistamento. Un’altra torre quasi gemella è stata realizzata lungo il primo tratto del sentiero per Corniglia. 
Corniglia sorge a un centinaio di metri sopra il mare, arroccato sul crinale del promontorio ed è collegato alla spiaggia da una scalinata di 365 gradini. 
Questo paese è tradizionalmente dedito alla coltivazione della vite; i suoi terrazzamenti (come quelli realizzati nelle zone comprese tra Genova e la Toscana) sono una testimonianza dell’abilità agricola e ingegneristica degli italiani in epoca medievale.
La frazione di Manarola si erge su un enorme scoglio nero e le sue case colorate pare sorgano dalla roccia. Oltre alla sua bellezza Manarola è nota per la produzione di un ottimo olio e del ricercato vino passito “Sciachetrà”.