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Guida di Viaggio Abruzzo

ABRUZZO

Situato nell’Italia centro – meridionale, l’Abruzzo si estende dal cuore dell’Appennino al mare Adriatico, su un territorio prevalentemente montuoso e selvaggio. In alta montagna, tra vette incontaminate  e pareti rocciose sorgono località turistiche e comprensori attrezzati per lo sci e gli sport d’inverno, come Pescasseroli, Rivisondoli e Roccaraso. Lo scenario naturale dei picchi elevati e impervi del Gran Sasso, dei Monti della Laga e della Majella digrada poi verso un ampio sistema collinare, per giungere infine al litorale adriatico. Il percorso dal Gran Sasso al mare attraversa territori ricchi di storia, tradizioni e testimonianze artistiche che non finiscono mai di sorprendere i visitatori. Tra le montagne e le colline si incuneano strette valli, percorsi storici naturali,  tra cui la scenografica e suggestiva Valle dell’Aterno, costellata di antichi borghi. Numerose sono le riserve naturali come il Parco nazionale d’Abruzzo, il Parco del Gran Sasso e Monti della Laga o quello della Majella, che assicurano protezione a specie vegetali e animali tipiche dell’area, come l’aquila reale, il  lupo e l’orso marsicano. Il litorale abruzzese è caratterizzato da lunghi e sabbiosi arenili nella parte settentrionale, mentre a sud prevalgono le spiagge di ciottoli. Ricchi di fascino sono i piccoli paesini dell’entroterra, i monasteri, i castelli della regione che costituiscono tanti diversi percorsi di visita nella regione più verde d’Italia.

Le province sono: L’Aquila (capoluogo), PescaraTeramoChieti

L’Aquila

Priva di sbocchi sul mare, la provincia dell’Aquila si trova nel cuore dell’Abruzzo, circondata dalle provincie di Teramo (Nord), Pescara e Chieti (a Est), a Sud-est confina con il Molise e a Ovest con il Lazio. Delle quattro province abruzzesi, quella dell’Aquila è la più vasta e l’unica a non essere toccata dall’acqua. Proprio per la sua vastità è caratterizzata da una grande varietà di usi, costumi e dialetti locali. La diversità è tale che i due centri principali, Avezzano e Sulmona, da tempo chiedono l’autonomia per diventare a loro volta province. Il territorio aquilano è il più montuoso e il più raccolto nel fascino dei suoi paesaggi, immersi nella quiete delle sue città e dei pittoreschi villaggi abbarbicati sopra rilievi montani o allungati sugli altopiani e le valli. Una sequenza di immagini che rapiscono lo spettatore e che cambiano al mutare degli ambienti naturali. La storia della Provincia coincide con quella della Regione, a eccezione della sua particolare vita religiosa del secolo XV, quando sopra l’Aquila iniziarono a levarsi le voci dei Santi francescani. Gli insediamenti maggiori non sono stati stravolti dallo sviluppo moderno ma sono stati toccati dai terremoti. Quello dell’aprile 2009, ha quasi interamente distrutto L’Aquila, al centro della valle dell’Aterno dominata dal Gran Sasso. Attualmente ne è ancora in corso la ricostruzione in cui eccelle il nuovo auditorium progettato dal famoso archiettetto Renzo Piano. In questa provincia è custodito un grande patrimonio naturalistico, a cominciare dal Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, il più antico d’Italia. 

Pescara

La provincia di Pescara nasce con l’istituzione dell’omonima città nel 1927 dall’unione di due borghi storicamente rivali: Pescara e Castellamare Adriatico, divisi dal fiume Aterno. Il suo territorio si allunga come un cuneo dal litorale adriatico alle vette dei massicci centroappenninici. Confina a Nord con la Provincia di Teramo, a Nord-Est con il Mare Adriatico, a Est con Chieti e a Sud e a Ovest con L’Aquila.Lo sviluppo del capoluogo ha messo fine all’antico campanilismo. Di fatto si riassumono in questa zona i motivi dominanti della regione. Si distinguono infatti due zone: l’esterna, costiero-collinare, in cui prevalgono dossi argillosi degradanti verso il mare, le pianure alluvionali e gli arenili; e la zona interna, montana, costituita dai massicci appenninici di natura carbonatica. La parte interna del territorio pescarese è caratterizzata dalla presenza di numerosi corsi d’acqua come il fiume Pescara, l’Orta, il Tirino e il Tavo incorniciati da un’affascinante flora e abitati da una preziosa fauna.Importante è anche la presenza di due laghi, quello di Penne e quello di Alanno, che ospitano oasi protette. Dai monti alla costa, l’intera provincia custodisce tesori artistici e isole di benessere e relax a stretto contatto con la natura. 

Teramo

Caratterizzata dal versante orientale dell’Appennino abruzzese e da vallate che digradano dolcemente fino alla costa adriatica, la provincia di Teramo confina a Nord con le Marche, a Sud con la provincia di Pescara e L’Aquila, a Ovest con il Lazio. Sul suo territorio si contano ben 47 comuni. Oltre al capoluogo Teramo, i più popolosi e importanti sono Roseto degli Abruzzi e Giulianova. Tra i popoli antichi che hanno abitato la zona ricordiamo i Piceni, che abitavano anche le Marche, che allora comprendevano l’attuale territorio abruzzese. La provincia di Teramo viene istituita nel 1806 a opera del Regno di Napoli, che la distacca da quella che è oggi la provincia del L’Aquila. Il territorio teramano è sovrastato da due importanti rilievi montuosi: il massiccio della Laga, con boschi, gole e cascate, e il Gran Sasso d’Italia, che segna il confine occidentale della provincia e culmina nel Corno Grande (2912 m). Qui si trova anche il Calderone, il ghiacciaio più meridionale d’Europa. Sulla costa si affacciano le “sette sorelle”, le località balneari della provincia. Qui si trovano litorali sabbiosi e clima mediterraneo, che favorisce la fioritura di palme, pini e oleandri. La provincia tuttavia è prevalentemente collinare. Tra i fiumi che scorrono lungo le valli c’è il Vomano, che forma il Lago di Campotosto

Chieti

La città sorge su una collina tra la Valle del fiume Pescara e il torrente Alento e dista circa quindici chilometri dalla costa adriatica. Grazie alla sua posizione, offre uno splendido panorama che spazia dalle vette della Majella e del Gran Sasso all’orizzonte turchese del mare. Il suo centro storico custodisce un patrimonio artistico di particolare valore, tra cui la famosa Cattedrale di San Giustino, risalente all’alto medioevo, con l’imponente facciata e il campanile caratterizzato da splendide bifore. All’interno della chiesa sono conservati un pregevole altare marmoreo del Settecento, interessanti dipinti e sculture in legno. Gli amanti della storia e dell’arte possono visitare il Museo Archeologico Nazionale dove sono esposti numerosi reperti preistorici e testimonianze di epoca romana. Notevoli resti di opere romane possono essere ammirati nel centro storico della città: rovine dell’antico foro, del teatro, di tre tempietti e delle terme.