Civita di Bagnoregio

26 luglio 2020, € 60.00 a persona
Descrizione

26 luglio 2020 * Civita di Bagnoregio *
Arrivo a Civita di Bagnoregio. Non è possibile arrivare in centro con gli autobus gran turismo, sono presenti navette pubbliche fino al Belvedere (pagamento diretto sul posto), oppure con una passeggiata a piedi di circa 20 minuti. Visita guidata dell’antico borgo condannato a morire. Pochi anni ancora, forse dieci, forse venti, forse pochi mesi, poi la sua fine è sicura. Che resista ancora, appollaiato sul tufo, circondato da tutte le parti solo dall’aria, come un uccello sulla punta più alta e inaridita di un paesaggio morto che resista ancora, sbranato dai terremoti, corroso dalle acque, è più un miracolo che cosa vera, più leggenda che realtà. Il suo nome antico e semplice è Civita, senza aggettivi e senza altre specificazioni se non quella di essere inserito tra i Borghi più belli d’Italia. Dopo una visita così stupefacente tra magia e mistero ci sposteremo sulle sponde del Lago di Bolsena per il pranzo libero e una breve passeggiata. Proseguimento per Castiglione in Teverina per la visita del   MUVIS – Museo del Vino e delle Scienze Agroalimentari che sorge nelle ex Cantine Vaselli, all’interno di un vasto territorio esteso tra il fiume Tevere ed il lago di Bolsena, in cui si snoda la Strada del Vino della Teverina. In queste cantine, il Conte Romolo Vaselli (1898 – 1967) avviò sin dal 1942, dopo averle acquistate dal Conte Luigi Vannicelli Casoni, una produzione vitivinicola di qualità, fulcro della INEC spa, la sua azienda agrindustriale, che commercializzava anche olio, tabacco, carne chianina. I vini in particolare, accanto a spumante, vermuth, aceto, con l’Orvieto ed i rossi da tavola sapidi e corposi, imposero con successo il marchio VASELLI sul mercato nazionale ed estero sino al 1994, anno in cui la cantina cessò ogni attività. Queste cantine, luogo simbolico per la comunità castiglionese, sono state recuperate dal Comune di Castiglione in Teverina con il progetto MUVIS e con un allestimento che propone al visitatore le suggestioni della storia, dell’arte e della memoria orale. Il vino, uno dei prodotti più antichi dell’agricoltura tradizionale locale e nello stesso tempo uno dei più vivaci veicoli dell’economia del paese diventa racconto e riflessione sul passato e sul futuro di questo territorio in un contenitore museale di respiro internazionale. Concepito con un approccio multiculturale e multidisciplinare, il MUVIS – Museo del vino e delle scienze agroalimentari di Castiglione in Teverina non è solo luogo della memoria inserito nella rete dei musei demoetnoantropologici della Regione Lazio ma è stato progettato come volano di sviluppo culturale ed economico delle produzioni agroalimentari di qualità e delle vocazioni ambientali del territorio. Il MUVIS infatti è al centro di una serie di progetti per la valorizzazione dei prodotti tipici locali e per l’alta formazione in campo enogastronomico e mette in pratica i più moderni principi dell’economia culturale di cui è prototipo europeo. Rientro in serata.




NUMERO MINIMO PARTECIPANTI 

BASE 10

QUOTA DI PARTECIPAZIONE

€ 60.00



** GARANTITA DISTANZA DI SICUREZZA NEI NOSTRI BUS **


Necessario utilizzo della mascherina.
Programma di viaggio elaborato nel rispetto della normativa anti COVID.





Ulteriori dettagli

La quota comprende:
viaggio in autobus gran turismo con distanziamento legale, ticket d’ingresso in città d’arte ove previsti, visita di Civita di Bagnoregio e del Museo del Vino di Castiglione in Teverina, ingresso compreso, accompagnatrice/tore professionista, assicurazione RC EuropAssistance.

La quota non comprende:
mance, extra di carattere personale, quanto non espresso alla voce “la quota comprende”.